Un premio e una festa per uno dei prodotti simbolo della nostra agricoltura, introvabile e non coltivabile (nonostante tanti tentativi) al di fuori dei confini della Valleriana: il fagiolo di Sorana.

 Fagiolo che è tra i protagonisti del riconoscimento attribuito dal  Touring Club alla Toscana, proprio  per i suoi prodotti agroalimentari Dop e Igp.

«Ai prodotti Dop e Igp della Toscana – si legge sulla motivazione del premio del Tci – espressione dell'unicità del territorio, eccellenza nella qualità dei prodotti ed irripetibile trasmissione di saperi».

Documento ufficiale del premio

 

 Il premio, ideato dal Corpo Consolare Toscano del Touring, è giunto quest'anno alla quindicesima  edizione. Il riconoscimento - in forma di targa - è stato consegnato dal corpo consolare toscano del Tci a Gianni Salvadori, assessore all'Agricoltura della Regione Toscana,  e a Sara Nocentini, assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, il  19 dicembre  nel corso di una cerimonia nella sala delle Collezioni di palazzo Bastogi, sede della Regione, alla presenza dei rappresentanti dei consorzi e delle associazioni di tutela Dop e Igp.

 

Delle 26 eccellenze, fra Dop e Igp della Toscana ne sono state prescelte 10, considerate come rappresentative di tutte le altre: appunto il fagiolo di Sorana e, con lui, il lardo di Colonnata; la farina di neccio della Garfagnana, gli oli extravergini di oliva, il Chianti Classico Dop, il Seggiano Dop e Toscano Igp, il vitellone bianco dell'Appennino Centrale Igp, la Cinta Senese Dop e l'agnello del Centro Italia Igp,  il panforte di Siena Igp.

 

 Il premio del Tci 2014 al fagiolo di Sorana   sarà   consegnato il prossimo 7 febbraio, alle   12,30, al  ristorante "da Carla" al Ponte di Sorana:   Gianluca Chelucci, console del Tci, consegnerà la targa a Roberto Dingacci, presidente dell'Associazione dei piccoli produttori del fagiolo di Sorana, alla presenza dell'associazione Il Ghiareto Onlus, di soci, paesani e autorità.

 

L'associazione Il Ghiareto, in collaborazione con Vetrina Toscana, curerà e  offrirà la degustazione del fagiolo, che si terrà sempre al ristorante.

 

E, a precedere pranzo e premiazione, alle ore 11  vi sarà la solenne benedizione delle sementi, alla pieve romanica di Castelvecchio, con possibilità di visita alla stessa.