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Fagiolo di Sorana IGP

Associazione Il Ghiareto Onlus

La varietà

Il fagiolo di Sorana è di due tipi, bianco, il più famoso, e rosso.

Il bianco ha un colore perlaceo, è di misura piccola e leggermente schiacciato, mentre il rosso ha un colore vinaccia con striature scure, una misura media e una forma più “panciuta”.

Entrambi, essendo rampicanti, hanno bisogno di tutori per la crescita.

La pianta del rosso è leggermente più tardiva, ma più vigorosa del bianco.I tutori tradizionali sono costituiti da canne o reti sostenute da pali.

La caratteristica principale del fagiolo bianco di Sorana è la buccia praticamente inconsistente che lo rende facilmente digeribile; è saporito, ma non aggressivo.

Il rosso risulta più sapido e anch’esso presenta una buccia molto sottile.

La Notorietà

La notorietà di questi fagioli è documentata fin dai primi del 1800 anche da personaggi famosi. Gioacchino Rossini, per esempio, conosceva e apprezzava i fagioli di Sorana come risulta da una lettera in cui, scrivendo all’amico Giovanni Pacini, chiede espressamente i pregiati fagioli quale amichevole compenso per la revisione di alcune partiture del maestro pesciatino.

Processo produttivo

Gli ettari coltivati attualmente non sono molti come non sono molti i produttori.
Il seme viene selezionato e conservato dai produttori stessi e la semina è effettuata manualmente e avviene solitamente tra maggio e giugno. Il terreno viene lavorato superficialmente e si rimuovono le erbe infestanti tramite sarchiatura e rincalzatura.
Poiché i legumi sono produttori di azoto, la necessità di intervenire con fertilizzanti è ridotta e, nel caso, vengono usati concimi organici.
L’irrigazione si effettua, attingendo alle acque sorgive, per lo più tramite impianti a goccia.

Per il controllo di malattie e parassiti non sono utilizzati prodotti chimici di sintesi.
La raccolta avviene manualmente in più fasi tra agosto e settembre.
Si raccolgono solo i baccelli già secchi: per primi si raccolgono quelli più in basso che saranno il seme dell’anno successivo e a seguire, gli altri.
Dopo la sgranatura dei baccelli e l’eliminazione delle impurità i fagioli vengono abbattuti almeno a -20 gradi per circa 15 giorni in celle di congelamento.
A seguire vengono insacchettati con grani di pepe e talvolta anche foglie di alloro.

Zona di produzione

Il fagiolo di Sorana IGP viene coltivato nella vallata della frazione omonima, nel Comune di Pescia, lungo il corso della Pescia di Pontito.
Alcuni campi si trovano sulle prime propaggini collinari vicino agli affluenti laterali, altri addirittura nel ghiareto del torrente.
La zona di coltivazione è caratterizzata quindi da un clima fresco in estate e da terreni leggeri e sciolti irrigati da acque sorgive e cristalline.

Consigli per il consumo

Si consiglia di conservare i fagioli di Sorana in luogo asciutto.
Prima della cottura è consigliabile un lavaggio, un controllo visivo per togliere eventuali impurità e un ammollo in acqua molto leggera (priva di calcare) per almeno 6 ore; dopo aver cambiato l’acqua di ammollo e utilizzando ancora acqua non calcarea, vanno lessati a fuoco lento (si raccomanda una bollitura leggera) con l’aggiunta di qualche foglia di salvia, pepe in grani e uno spicchio d’aglio in camicia, olio extravergine d’oliva e sale a fine cottura.

Gusta e acquista

Per la disponibilità del prodotto contattare direttamente dai produttori oppure lo potete trovare in vendita nei migliori negozi di prodotti tipici locali nelle classiche confezioni in diversi tagli.
Vi ricordiamo di fare sempre attenzione alla presenza del marchio IGP.

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Per prenotare il prodotto della stagione 2026 contattate direttamente l’Associazione Il Ghiareto onlus

info@fagiolodisorana.org